Figlio dell'uomo

scritto da Fez
Scritto Ieri • Pubblicato 19 ore fa • Revisionato 19 ore fa
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Testo: Figlio dell'uomo
di Fez

Dove sei finito figlio dell'Uomo?
Con quei quattro cartoni come mura
Sopra cui sta scritto
Come un crudele sberleffo
"Fragile" più l'immagine di un bicchiere rotto

Quanto invece è indistruttibile
La tua volontà di vivere

Un gradino duro
Di un negozio sfitto
Usato come letto
Farebbe proprio testo
Sopra un manuale di Feng Shui

Non hai barriere tu
E un'eredità da lasciare a qualcuno
Casa tua è il mondo
La vita il tuo più grande bene

La coperta pisciosa
Troppo corta
Per nascondere quel calzino bucato
Ti ricorda che anche tu sei stato bambino
E hai camminato scalzo

Quel cappello che sdrucito
Ti penzola dalla mano
Chiede solo un po' di conforto
Ad un passante sovrappensiero
e ignaro del freddo mattutino

Come me che camminando
A passo lungo mi sforzo
Di frugare nel taschino
Per un euro di troppo
E lo butto senza guardare affatto

Se non fosse per l'Uomo Vitruviano
Inciso sul vile metallo
Il genio che l'ha immaginato
Nel suo essere perfetto
Mi chiedo cosa penserebbe
Dopo tutto questo tempo passato

Se il misero sono io o chi mi sta di fronte
Entrambi figli di uno stesso Uomo

Figlio dell'uomo testo di Fez
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